martedì 16 settembre 2025

Credo di aver trovato Boo in Baldur's Gate 3

Chi ha giocato a Baldur's Gate (1 e 2) si ricordera' dell'inseparabile ed amovibile compagno di Minsc...

giovedì 17 luglio 2025

Eclipse errore CDI

Praticamente la CDI funziona (quindi l'injection di roba etc funziona) ma eclipse vi da' questo "simpatico" errore

Errors occurred during the build. Errors running builder 'CDI (Contexts and Dependency Injection) Builder' on project 'PrimefacesWildfly'. 'java.lang.Object org.eclipse.jdt.internal.core.JavaElement.getElementInfo()'

A cosa e' dovuto? Boh presumo a qualche bug di eclipse perche' come detto funzionare funziona tutto.
Si risolve come? Tasto dx sul progetto => voce di menu CDI => leva la spunta a supporto cdi

Per la cronaca, ho notato che levando la spunta, buildando e RIMETTENDOLA il suddetto errore sparisce fino alla prossima riapertura di eclipse.

wildfly 27 unsupported operation

Wildfly restituisce in fase di avvio (e NON si avvia ovviamente) del tipo 

  • wildfly Setting a system-wide Policy object is not supported
  • artifact deployment doesn't work with JDK 24 due to unsupported operation
     

Come si risolve? Di solito e' dovuto alla jdk24 che non e' supportata. Colla 17 funziona

mercoledì 9 luglio 2025

Dual Monitor in linux Mint

La configurazione è questa, una scheda grafica NVIDIA con doppia uscita hdmi. Mint che usa il driver nvidia proprietario (scaricato dai repo mint). Attacchi un secondo monitor e xrandr ti dice che ce n'è uno solo. Ovviamente il "enable dual monitor" nel pannello di configurazione nvidia non c'è (c'è solo su windows). Le soluzioni trovate online non servono ad un belino (almeno per me). Io ho risolto passando a nouveau. Ebbene si. Quindi visto che l'unica ragione per la quale usavo mint era per il driver proprietario sono pure tornato a Debian che mi sta più simpatico. Se per voi l'idea di usare nouveau non funziona very sorry io ho risolto così.

mercoledì 6 settembre 2023

Passare a wildfly 27 e java 20 con applicativi j2ee (war/ear sarcazzo)

Intanto scusate perche' era un po' che non scrivevo, ma essendo pesantemente su microservizi c'e' poco da scrivere (seguira' un altro post dove dico cosa ne penso)

Premessa: avete un applicativo j2ee scritto per wildfly 10/18 $sarcazzo con jdk8/11 e funziona.

siccome aggiornare e' necessario (anche se tragico a volte) vi trovate nella situazione che se deployate il vostro applicativo avete una fraccata di errori. E' dovuto al fatto che son passati per puro sadismo da javax a jakarta.

Quindi tutto quello che e' sotto javax semplicemente non funziona.

Come fare a migrare in qualche piccolo semplice passo

  1. sostituite tutto quello che e' "javax*" con "jakarta" (si anche la roba sul persistence, sull inject etc)


  2. ho detto TUTTE anche sulle entity! Sui ws, sui dao. TUTTE.
  3. AGGIORNATE LE LIBRERIE (soprattutto quelle che generano roba al runtime tipo mapstruct)
  4. guardate se il vostro jql fa uso di query implicite (es. from $entity) perche' di default non e' permesso o lo cambiate o aggiungete una property al persistence ( <property name="hibernate.jpa.compliance.query" value="false"/>)
  5. testate testate testate e non fatevi abbattere da eventuali errori in console, guardatevi lo stack guardate cosa l'ha causato e passate all'errore successivo...

martedì 7 settembre 2021

Windows non riconosce penna USB

Mi si presenta un'amica e mi dice che il computer non le riconosce la penna usb (con le foto di whatsapp fatte dal nipote).
Il mio primo pensiero e' che non fosse in fat32 (tipo il nipote ha una mela o robe simili). Viene portando sia la penna usb che il portatile. Ok.

Attacco la penna usb al suo pc per vedere che razza di errore desse ed in effetti windows mi dice che la penna usb e' brutta, che fa schifo, gli fa male (ok non era proprio questo il messaggio).

Prendo il mio fidato debian e la penna si apre.
Prendo gparted per sentire cosa dice e laconicamente mi risponde "fat32".

Ok. Buco usb guasto. Prendo un'altra penna usb (mia) l'attacco a quella porta usb e funziona.
NON e' la porta usb.

Per sfizio provo un'altra porta usb con la sua penna usb e...


...funziona.

Morale: anche quando funziona tutto windows ci mette del suo per complicarti la vita...

lunedì 24 maggio 2021

1918 I giorni del coraggio - recensione



Allora premetto che sicuramente sono io ad essere ipercritico. Ok?

Bon per cui se siete arrivati fin qui intanto grazie.

Trama del film molto gracilina: nel senso un giovane ufficialetto che ha degli "agganci" (zio generale o giu' di li) si fa assegnare all'unita' di un suo amico. Invece di infrattarsi in fureria si fa sbattere in prima linea per stare con questo tizio che gli broccola la sorella. Arriva un attacco tedesco e muore.
Fine.

Nessun personaggio viene "approfondito" vengono presentati come se tu li vedessi se fossi li in trincea (che potrebbe pure andare bene se fosse un documentario, ma nemmen troppo, nel senso ogni soldato e' una persona con la sua storia i suoi sentimenti, ed e' molto piu' interessante se te li fanno conoscere).

Il film copre TRE GIORNI la scenografia e' sicuramente ben costruita e pure gli effetti speciali. Ma tolti quelli non rimane assolutamente niente.

La sorella "broccolata" si vede solo a fine film per dire.

Quindi, nonostante non si sia lasciato ad andare ad eccessi di iperbole (tipo midway per citarne uno) e si sia mantenuto ad uno stretto realismo, questo realismo è fin troppo eccessivo (per il mio gusto), avrei appunto apprezzato qualche "digressione" qualche approfondimento sui personaggi (almeno quelli principali).

mercoledì 10 febbraio 2021

Profonda conoscenza di cosa


Link all'annuncio originale

Oggi stavo lurkando un po' per annunci, vi tralascio i soliti (tipo quello che vuole esperienza su tutto lo scibile umano tipo j2ee ed angular - che se uno si dedica ad angular di solito fa frontend, mentre se e' bravo in j2ee di solito e' un backandista ma non cominciamo). Quando mi sono imbattuto in questo...

Java nasce "basandosi" sul C, infatti molti costrutti e sintassi sono simili. Pero' nell'intenzione di chi l'ha sviluppato era di migliorare certi aspetti del C, tra cui i puntatori.
In molto soldoni in C sei tu che allochi (e deallochi) la memoria per una variabile. Se te ne dimentichi possono sorgere problemi.

In Java questa cosa e' gestita automaticamente dal garbage collector, ovvero lo "spazzino" che se serve (e solo se serve) si preoccupa di andare a far pulito della roba allocata ma non utilizzata.

Come dicevo e' un processo totalmente automatico e trasparente, non e' una cosa che un programmatore debba gestire.
Quindi chiedere profonda conoscenza di come funziona il garbage collector "mi fa strano" per il semplice motivo che e' qualcosa che non userai mai, a meno di non andare a lavorare per Oracle...

giovedì 4 febbraio 2021

Non e' esattamente il solito post

Piu' che altro un rant... Anzi due...

Primo la storia dei microservizi (in ambiente dockerizzato). Sinceramente non capisco questa moda (non so come altro definirla). Posso capire di evitare monoliti, ma se devi esporre tot WS non capisco il senso di avere un progetto per ogni ws esposto.
Si certo li puoi mettere su macchine separate, ma comunque avrai che se la macchina X e' down quel servizio non e' raggiungibile, a meno di non avere 2X macchine.

Se invece ho un applicativo solo replicato su un cluster, ho lo stesso un numero di macchine superiore a 1, ma ho due grossi vantaggi. Non c'e' un servizio che va giu, se va giu' va giu' tutta la macchina e un'altra identica prende il suo posto. Questo vuol dire che ho tutti i ws in continuita' di servizio.
La seconda e' che i cluster hanno meccanismi per comunicare tra le macchine (load balancing, replicazione dei job, keep-alive etc). Questo vuol dire che se un ejb o un job non deve andare giu' in un cluster ho la possibilita' di "spostarlo" sulla macchina viva.

Mi da' l'idea di qualcuno che voleva fare un cluster ma non sapeva come fare, per cui ha ripiegato sulla soluzione "semplice" (che poi da' anche piu' problemi).

Qual'e' il problema? CHe non usano un server (in realta' lo usano ma non lo sanno), usano spring boot (che ha dentro tomcat). In teoria spring boot "fa tutto lui" tu dovresti solo concentrarti sullo scrivere codice.

Non che ci sia qualcosa di male ad avere un programmatore concentrato, e' il resto il problema. Un programmatore non dovrebbe saper solo programmare, non dico che debba essere un sistemista, ma devi avere una certa comprensione di come funziona tutto quello che non e' codice. Per il semplice fatto che ti ci devi interfacciare.

Spring ha il grossissimo problema (non solo lui, tutti i tool che sostituiscono qualcosa) di mascherare il funzionamento di quello che c'e' sotto (con il peggiorativo che in ambiente J2EE finisci per usare tomcat che e' un servlet container). Quindi finche' funziona tutti contenti. Quando poi ci sono problemi e' molto piu' complicato sapere dove intervenire proprio perche' non hai immediatamente accesso alla struttura sottostante, ma c'e' spring che ti maschera gli errori.

Se poi aggiungi che chi ha sempre usato spring non ha una grande comprensione di come funzioni l'ambiente in cui il suo sw gira (per forza di cose). Il danno e' dietro l'angolo.

Nel mondo dello sviluppo web sono state fatte un monte di framework carini (es jsf). Il problema e' che sono sempre framework. Alla fine si tratta sempre di pagine web (html + js o jsp) e che lavori sempre con le servlet, c'e' una request e una response, anche se non lo vedi.

Per carita' e' infinitamente piu' comodo trovarsi i valori nelle variabili gia' "infilati" senza doverseli estrarre dalla Request, pero' conoscere come funziona "sotto il cofano" puo' darti una mano nel capire quando si verifica un problema.

Wildfly ha una gestione "alla linux" ovvero ci sono i suoi file di configurazione e tramite un banalissimo editor di testo puoi fare tutte le modifiche che vuoi (a server fermo). E' stabile e potente.

Di tomcat dico solo che non conosco nessuno che non lo riavvii almeno una volta al giorno.

Quindi? Niente ridatemi wildfly...

domenica 31 gennaio 2021

Quando le decisioni sono prese da incompetenti

...e che non ascoltano chi le cose le sa...

Ma andiamo con ordine. Ero ancora presso $ente - per "risolvere" un problema (che francamente non ricordo), l'hosting partner propose di cambiare versione di oracle dalla 10 alla 12.

Studiamo cosa cambia, ci facciamo fare un db di "prova" uguale a quello di collaudo, facciamo tutte le prove che dobbiamo, ci studiamo cosa dobbiamo cambiare, il dialetto per hibernate etc etc... La cosa e' fattibile e lo diciamo alla $capa.

$capa era di quelle persone con un sacco di certificazioni ma nessuna competenza tecnica, pochissima capacita' di ascolto, presunzione di essere un essere semi-divino e soprattutto convinta che gli altri cercassero costantemente di fregarla.

All'epoca il mio suggerimento fu di pianificare questa migrazione, in modo da capire cosa ci fosse tra le nuove features del 12 che non erano sul 10 e che avrebbero potuto venire a nostro pro.

Il db era parecchio grosso (peggiorato dal fatto che qualche genio aveva deciso di usarlo pure come storage di file), tabelle di 100 milioni di righe erano pressoche' normali.
Una feature molto utile del 12 sono le tabelle "partizionabili" - ovvero divise per un certo "criterio". Tipo se le partizioni per anno, puoi fare una select solo sulla partizione dell'anno che ti interessa senza dover per questo cercare su tutta la tabella. Questo riduce la select su un numero di righe molto minore migliorando drasticamente le prestazioni.

Ma ovviamente la $capa decise che avevamo furia e quindi questo passaggio dovesse avvenire a parita' (quindi vanificando il senso del cambio versione) e che eventualmente ci sarebbe stato tempo "dopo" per i miglioramenti.

Dopo. In un ambiente di produzione? Chi si metterebbe a fare certi cambiamenti?

Quindi il cambio versione e' servito sostanzialmente a cambiare versione ma non a migliorare. Perche' gli strumenti messi a disposizione dalla 12 non sono stati usati, e la 12 viene usata come fosse una 10. Prestazioni identiche, problemi non risolti e via.

D'altra parte non dovrebbe stupirmi, quando feci presente il problema di tenere i file su db mi fu risposto "quando non c'e' piu' spazio ne aggiungiamo".
Tipo microsoft insomma...

giovedì 28 gennaio 2021

Domanda ai negazionisti

Allora lasciamo perdere le testimonianze TUTTE concordi dei reduci.

Lasciamo perdere anche quelle dei sovietici (e americani) che hanno liberato i lager e hanno visto e fotografato.

Lasciamo perdere le testimonianze fotografiche di Brasse.

Lasciamo perdere le testimonianze dei Sonderkommando sopravvissuti (Shlomo Venezia per dirne uno)

Lasciamo perdere tutte le costruzioni ritrovate (dei crematori, lager etc).

Lasciamo perdere le testimonianze dei nazi (Hosse p.es).

Ammettiamo che le ceneri ed i reperti ritrovati siano falsi (notare la genialata, ti servono resti umani bruciati per simulare che siano stati bruciati degli umani)...

...ed ammettiamo che per un momento sia tutto falso. Quindi le camere a gas costruite dopo dagli alleati per screditare i nazi, i testimoni in qualche modo "convinti" a fornire una versione concorde (e nessuno che a distanza di 50 anni che parli o che venga fuori la falsificazione ma vabbe'...)

Dicevo, ammettiamo un secondo per ipotesi tutto questo. Ma tutte quelle persone scomparse (dai 3 ai 7 MILIONI) dove CAZZO SONO FINITE????
Prendiamo un numero "mediano" (5 milioni). Su una popolazione come l'italia sono c.ca 1 persona su 10 che scompare nel nulla.
Ti scompare qualcuno che conosci ogni 10 e nessuno si preoccupa dove siano finiti?

5 milioni di persone che nessuno sappia dove sono finite...
...ok...

domenica 24 gennaio 2021

sabato 23 gennaio 2021

Java TelegramBot non risponde

Che maleducato direte voi...

In molto soldoni: voi mandate del testo al bot e succede che il bot non vi caghi nemmeno di pezza.

La prima cosa da verificare e' che al bot il comando arrivi veramente, quindi nel metodo onUpdateReceived ho messo un bel log.info proprio in cima e poi ho aspettato.
Aspettato cosa? Beh ovviamente il problema non si verifica mica sempre...

Questo per essere sicuri di non finire in qualche ramo "morto" (senza risposta) e quindi capire se il problema e' il vostro (o mio nel caso) oppure no.

Appurato che quando non c'era risposta era perche' al bot non arrivava proprio niente (se il problema e' sul vs. codice sistematelo, il mio era a posto) cosa potete fare?

L'unica cosa possibile: cambiare versione di librerie. Nel mio caso ero partito dalla 3.qualcosa e non lo faceva mentre la 4.9.2 si. Era abbastanza palese che se non era il codice eran le librerie (se non e' zuppa e' pan bagnato).

Di solito si va in avanti, ma la 5 e spicci aveva un problemino, hanno cambiato completamente come il bot inoltra i media (da un oggetto SendVideo Sendstocazzo etc) ad InputFile, per carita' piu' generico ma non avevo assolutamente voglia di mettermi a spaccare tutto per qualcosa che sostanzialmente funziona (si ok lo so e' da fare prima o poi, ma non di Sabato).

Quindi? Se non puoi andare avanti vai indietro... La prima versione senza quel bag per me e' stata la 4.8.1 maven update, build deploy. Ed ecco il bot rianimato...

martedì 19 gennaio 2021

Wildfly failed to reinstate timer


L'errore (che poi errore non e' perche' funziona) e' questo: 5:32:09,026 WARN [org.jboss.as.ejb3.timer] (EJB default - 1) WFLYEJB0161: Failed to reinstate timer seguito dal nome del war ed altra roba

A cosa e' dovuto: a dei timer "sporchi" che jboss non riesce a levare (es. il server ve lo siete copiato da un'altra parte, ci ributtate sopra l'applicativo che c'era prima, la deployments viene pulita da eclipse ma il resto no). Quindi ci sono delle istanze pregresse dello stesso timer.

Come si risolve: a server fermo andate nella dir del server quale che sia, standalone => data => timer-service-data ed eliminate tutto quello che c'e' (c'e' una serie di directory che hanno il nome del war.nomedellaclassetimer

riavviate jboss, a posto l'errore non c'e' piu'

martedì 1 dicembre 2020

Blast from the past

Mi e' venuta in mente una vecchia esperienza che risale al lontano 2013...

Avevo trovato lavoro per questa azienda il cui prodotto di punta risaliva agli anni 80 (ma forse anche prima).
Un accrocchione multilinguaggio (tra cui cobol e si mormorava pure Pascal) per la gestione di libri (chi e' stato negli anni 90 in un qualsiasi negozio di libri un po' grosso, si ricordera' i terminali in cui l'operatore "operava" da riga di comando, ecco una roba cosi').

Vennero (e passarono) gli anni 90, vennero gli anni 2000 e i nostri eroi si resero conto che esisteva una cosa "magica" chiamata internet, e che sarebbe stato positivo se il loro sw avesse potuto interagire con esso.

Il che non sarebbe male, se avesse comportato una riscrittura del sw su un linguaggio piu' moderno (e possibilmente anche con concetti piu' moderni).
Invece l'ideona fu di lasciar girare il sw su un "server" e di creare pagine html statiche e agganciare i due con una pletora di batch (come se ci fosse qualcuno seduto alla tastiera). Sorvoliamo su quanto fosse "veloce" questa cosa, inoltre questa configurazione rendeva tutto l'ambiente non aggiornabile.

Che ruolo avevo io in tutto questo? Io avrei dovuto proseguire lo sviluppo di una gallery multimediale in java.
Questa gallery era in ritardo di due anni dalla data prevista, il precedente programmatore (quello che per tutto questo tempo non aveva fatto un emerito), sarebbe andato via 10gg dopo il mio arrivo, e ovviamente non si e' degnato di spiegarmi alcunche'.
Fortunatamente abbandonava lo sviluppo sw per dedicarsi all'attivita' vinicola, almeno li' i ritardi giovano al prodotto.
Inoltre gia' sapevamo che la versione 2.0 di questa gallery sarebbe stato un prodotto open-source (ma allora perche' non passare direttamente alla versione 2 visto che siamo in ritardo clamoroso? Ma da questo orecchio il management non ci sentiva).
Pressioni tutti i giorni perche' il cliente era arrabbiato per il "nostro" ritardo (ue ma farlo presente al genio mio predecessore no? Inoltre se proprio hai furia passiamo alla 2 che si fa sicuramente prima).

Ma la goccia che ha fatto traboccare il vaso e' stato quando ho saputo che pagavano solo me tra tutti i dipendenti perche' ero l'unico in prova. Non ho fatto finire il periodo suddetto e me ne sono scappato a gambe levate...

sabato 14 novembre 2020

HP LaserJet 150nw vedere livelli toner

Una volta il livello di toner veniva "comunicato" direttamente dal driver (che pero' era proprietario, quindi dovevi scaricarti il driver dal sito del produttore,cosa che non erano tutti in grado di fare).

Poi arrivo' linux con i driver "generici" (che funzionavano male ovunque), al che windows non poteva non copiare linux (con il solito immane ritardo), ed ecco arrivare i generici anche su windows.

Quindi adesso il livello del toner (almeno per windows 10, per la stampante nel titolo) non si vede piu'.

Sono andato sul sito dell'hp a vedere cosa dicevano di fare per vedere quanto toner e' rimasto e dove, suggeriscono di installare Hp Smart, di installare la stampante (di nuovo???) e poter vedere i livelli di toner...

Scarico 'sto c@%%0 di sw (eoni per scaricarlo), cerca la stampante (ari-eoni) NON la trova. Ho madonnato un po' poi ho pensato che la stampante era connessa alla rete, e mi son detto vediamo se ha un'interfaccia web.

Ce l'ha. Quindi vi prendete l'ip dalle proprieta' della stampante, mettete quell'ip nel browser e ve lo trovate in prima pagina



Da qui ricavate l'ip



Cosi' e' come si presenta la pagina iniziale (con i livelli di toner in bella vista). Io sto finendo il giallo...
Alla prossima!

sabato 19 settembre 2020

Annuncio moderazione commenti

Come (forse) saprete, su questo blog e' attiva la moderazione dei commenti.

Una volta quando c'era un commento in coda di moderazione blogger mandava una mail quindi io sapevo che c'era un commento da leggere, ed eventualmente approvare.

Poi non ho postato per un po', poi non sono piu' arrivate mail - diciamo che mi sono completamente disinteressato dei commenti, pensando che non ce ne fossero.
Sbagliavo. Oggi ho scritto un post (due con questo) e mi sono reso conto che c'erano dei commenti in coda da anni.

Mi scuso con quei due poveri commentatori, abbiate pazienza li ho visti solo ora...

Il Pescatore di De Andre' - interpretazione (vivo)

Nessun credito per l'immagine visto che e' mia ;)

Ho scoperto grazie a questo tweet di Luca Bizzarri che ci sono piu' intepretazioni della canzone "Il Pescatore" del grande Fabrizio de Andre', ovvero in cui l'assassino uccida brutalmente il suo benefattore.

Visto che secondo me questa interpretazione presenta tante incongruenze eccomi a scrivere questo post.

Partiamo dal testo:

All'ombra dell'ultimo sole
s'era assopito un pescatore
e aveva un solco lungo il viso
come una specie di sorriso.

Venne alla spiaggia un assassino
due occhi grandi da bambino
due occhi enormi di paura
eran gli specchi di un'avventura.

La, la, la, la, la, la, la, la, la, la, .....

E chiese al vecchio 'Dammi il pane,
ho poco tempo e troppa fame'
e chiese al vecchio 'Dammi il vino,
ho sete e sono un assassino'.

Gli occhi dischiuse il vecchio al giorno
non si guardò neppure intorno
ma versò il vino e spezzò il pane
per chi diceva 'Ho sete, ho fame'.

La, la, la, la, la, la, la, la, la, la, .....

E fu il calore di un momento
poi via veloce verso il vento
poi via veloce verso il sole (poi via di nuovo verso il sole)
dietro le spalle un pescatore.

Dietro le spalle un pescatore
e la memoria è già dolore
è già il rimpianto di un aprile
giocato all'ombra di un cortile.

La, la, la, la, la, la, la, la, la, la, .....

Vennero in sella due gendarmi
vennero in sella con le armi
chiesero al vecchio se lì vicino
fosse passato un assassino.

Ma all'ombra dell'ultimo sole
s'era assopito il pescatore
e aveva un solco lungo il viso
come una specie di sorriso.

La, la, la, la, la, la, la, la, la, la, .....

Il solco

Secondo questa intepretazione alternativa il solco lungo il viso sarebbe la ferita (mortale) inferta dall'assassino. Ma il pescatore questo solco ce l'ha gia' all'inizio della canzone. Quindi se fosse cosi' sarebbe gia' morto all'arrivo dell'assassino stesso.
Seconda obiezione: una ferita al volto raramente e' mortale.
Quindi e' piu' probabile che il solco sia una ruga d'espressione (visto che i pescatori passano lungo tempo esposti al salmastro e al sole).

L'uso di assopire

L'interpretazione alternativa legge il sonno del pescatore come una metafora della morte.
Il che potrebbe anche stare se non fosse per l'uso di un termine particolare. "Assopire". Il sopore secondo la treccani (e non solo) e' un sonno leggero - quindi incompatibile con il sonno eterno della morte, quello da cui non ci si risveglia.
L'uso di certe parole rispetto ad altre e' importante. Non posso dire "fammi un caffe'" intendendo "apri lo sportello dell'auto". Bisogna sempre considerare l'uso che se ne fa (che poi e' questo che determina il significato, un po' come caballus ed equus) e cosa capisce chi ascolta. Pertanto se de Andre' avesse voluto fare una metafora della morte non avrebbe usato una parola che significa un sonno poco profondo...

Il rimpianto di un aprile

Sempre secondo l'interpretazione alternativa sarebbe l'assassino dispiaciuto di aver dovuto eliminare il suo benefattore. Ma allora non si spiega il seguito (il rimpianto di un aprile giocato all'ombra di un cortile). E' piu' probabile che l'assassino si sia pentito dei suoi crimini e del tempo che ha dovuto passare in carcere.

I gendarmi

C'e' un uomo morto con uno squarcio in faccia. Passano i gendarmi, non si rendono conto che e' morto e si mettono a fare domande.
Questa nell'interpretazione del pescatore morto e' la piu' insensata di tutte. Il pescatore dorme (o finge di) in modo da non dover aiutare gli "sbirri" a catturare un uomo.

Come si vede l'interpretazione del pescatore morto ha diversi problemi logici, dal punto di vista strettamente razionale l'unica spiegazione sensata e' che il pescatore sia e rimanga vivo. Poi oguno e' libero di vederla come gli pare, le spiegazioni che mi hanno dato su twitter riguardo questa interpretazione non mi hanno convinto.

Alla prossima!

mercoledì 3 giugno 2020

Estremismi (si anche il femminismo lo e')

Posto questa domanda (ogni riferimento a persone e cose etc etc)



...e mi arriva questa risposta...


Ora e' vero che la condizione della donna e' ancora oggi a livelli di disparita', ma questo non vuol dire che una donna debba sempre e per forza essere dalla parte del giusto.

Ragionando in questo modo si crea una polarizzazione. Noi contro di loro. Che e' poi la causa di quello che sta succedendo in scala piu' grande politicamente in Italia.

Dobbiamo superare gli estremismi e ragionare. Il torto (o la ragione) non sta mai da una parte sola.

La mia visione della coppia e' che non esistano ruoli "predefiniti" (oltre a quelli biologici of course un uomo non puo' fisicamente partorire o allattare al seno). Di conseguenza chi sa fare una cosa e ha il tempo di farla la deve fare perche' la casa e' di entrambi, perche' i figli sono di entrambi e perche' si contribuisce al benessere comune. Insieme (o collettivamente). Ognuno secondo le sue capacita' s secondo la sua disponibilita'.
Cambiare un pannolino o addormentare il figliolo non e' una cosa di cui vergognarsi. Anzi. Soprattutto se lei e' stata sveglia tutta la notte.*

Quindi nella mia visione "prendersi del tempo per se" puo' avere senso solo se il carico di lavoro e' bilanciato.
e no lavorare non e' come tenere due figlioli E lavorare (e fare le cose di casa). Quindi se qualcuno ha diritto ad avere del tempo e' quello che ha piu' carico di lavoro - in questo caso. A prescindere dal fatto che sia un lui o una lei. Semplicemente per una questione di carico.

Non rendersene conto e' egoistico, e avere i "supporter" che danno automaticamente ragione solo perche' e' del suo stesso sesso beh mi fa un po' incazzare...

Che poi i "supporters" sono gli stessi che se i ruoli fossero stati rovesciati avrebbero dato del maschilista, dello stronzo, dell'egoista etc...

* Notare che se faccio questo discorso tutti mi danno ragione, sono progressista etc. Se invece inverto i ruoli, e quindi il soggetto che si fa piu' culo e ha bisogno di una mano e' di sesso maschile le cose cambiano...

domenica 31 maggio 2020

Come nascono i Project Manager

  1. Non e' un post serio
  2. Mi riallaccio a questa vecchia storia del buon DB

Premessa:
la mia azienda fa dei corsi obbligatori di formazione. Mi sono ritrovato in questo corso senza averlo minimamente richiesto (perche' a me del Project Management non me ne pole fregare di meno e se avessi potuto scegliere avrei scelto tutt'altro).

Di solito faccio finta di non vederle certe mail, a 'sto giro ero in cassa integrazione per cui ho pensato (male) di partecipare.

Sorvolo sul fatto che il corso era una sequenza infinita di buzzword e di interessante non c'era assolutamente niente.
La tizia che tiene il corso manda un link per scaricare un sw per il gantt ed ecco che arriva la perla:



Ecco come si fa a diventare completamente incompetenti in fatto di tecnologia: ci sono i corsi!