giovedì 28 aprile 2016

Perl - leggere tutti i file di una directory e scriverne il contenuto su file


Oggi niente Java, oggi perl. (Si non vi preoccupate l'ho fatto anche in java, solo che mi ispirava farlo anche in perl, visto che manipolare file e' la sua specialita' per cui vi propongo prima questo e poi quello).

La richiesta e' questa: leggere un x numero di files (non specificato) la cui estensione non e' nota e buttare tutto su un unico file. Inoltre e' richiesto di non metterci troppo tempo negli sviluppi e non c'e' richiesta di raffinatezze grafiche o robe cosi' (aka seghe mentali).

Di conseguenza ho deciso di ignorare totalmente l'input utente, lo script prende in considerazione la directory dalla quale viene eseguito, legge tutti i file ad eccezione di quelli che finiscono in jar, log, perl e che cominciano per "mergedFile" (che e' quello di output) e scrive tutto in un file che si chiama mergedFile_data(ora).txt. Inoltre produce un file che si chiama mergedFileLog_data(ora).log dove scrive i vari file letti (giusto per avere un riscontro di averli letti tutti)


Un po' di dettagli:

use Cwd; Cwd e' una libreria per ottenere il path corrente e poi lo infilo in $dir my $dir = getcwd

@months = qw( Gen Feb Mar Apr MaG Giu Log Ago Set Ott Nov Dic ); creo un array col nome dei mesi nel mio caso in italiano... my ($sec,$min,$hour,$mday,$mon,$year,$wday,$yday,$isdst) = localtime(); inizializzo un po'di variabili da localtime

my $file_to_write = "mergedFile_$year$months[$mon]$mday($hour$min).txt"; my $log_to_write = "mergedFileLog_$year$months[$mon]$mday($hour$min).log"; creo altre due variabili una per il file da scrivere e una per il log

#apro la directory da leggere opendir(DIR, $dir) or die $!; #apro il file da scrivere (in append) open(my $fh, '>>', $file_to_write) or die "Could not open file '$file_to_write' $!"; #apro il log da scrivere (sempre in append) open(my $log, '>>', $log_to_write) or die "Could not open file '$log_to_write' $!"; apro il tutto (o muori)

nel doppio ciclo scansiono la directory corrente per ogni file while (my $file = readdir(DIR))
salto se non e' un file next unless (-f "$dir/$file");
salto se inizia per mergedFile o finisce per jar, log o pl
next if ($file =~ m/^\mergedFile/ || $file =~ m/\.jar/ || $file =~ m/\.log/ || $file =~ m/\.pl/);

scrivo sul log il file che sto leggendo e lo apro say $log "leggendo: $file\n"; open (INPUT, $file) || next print "can't open $file: $!";

while (< INPUT >) { chomp; # appendo $_ sul file say $fh "$_"; } leggo il file e lo scrivo sull'altro

Se vi interessa eseguire perl:

  • Su linux e' nativo
  • Su windows potete scaricare strawberry perl da qui

Se vi interessa un editor perl (oltre a npp o gedit che vanno benissimo) potete usare PADRE

martedì 8 marzo 2016

Adolf Heusinger e il nwo


Non metto link per non regalare visibilita' alla pagina. E' proprio vero che come dice BUTAC moltissimi non si prendono nemmeno la briga di andare a verificare le fonti e condividono cosi' senza pensare. Infatti sarebbe bastata una velocissima ricerca con gurgle o su kiwipedia (tra l'altro linkata dalla bufala) per vedere che non e' esattamente come ce la raccontano.

Infatti le notizie riportate sono vere, nel senso Heusinger era nello staff di hitler e a fine carriera e' stato nominato presidente del Comitato militare della NATO a Washington (cito sempre kiwipedia). Ma Heusinger non era nelle SS ma nella Wehrmacht In secundis ha partecipato all'organizzazione dell'attentato a Hitler (vi erano prove di contatti tra Heusinger e molti dei congiurati) Terzo ha testimoniato a norimberga.

Non facciamo di tutta l'erba un fascio, non basta essere tedesco o militare per essere automatimente un nazista, Rommel non lo era (si rifiuto' sempre di consegnare i prigionieri di guerra ebrei come avrebbe voluto hitler), Stauffenberg non lo era.

Il post "bufaloso" vuole farvi trarre delle conclusione errate (cioe' che a capo della NATO ci siano dei nazisti), ma come abbiamo visto basta indagare 5 minuti per scoprire che c'e' poco da indignarsi, Heusinger era tutto tranne che nazi.

Alla prossima!

mercoledì 2 marzo 2016

Twitter rimuoversi dalle liste


Twitter ha introdotto le liste
il problema e' che non sei tu che ti aggiungi ad una lista esistente (es. le community) ma e' il creatore della lista che ci aggiunge la gente.

Quindi io posso creare una lista "pedofili riuniti" o "stupratori di capre in via frattina" e aggiungerci tutta la gente che mi passa per la mente (anche chi non sto seguendo) e non e' esattamente bello...

Quello che mi sarei aspettato sarebbe stato esattamente l'opposto, che uno crea una lista un gruppo o una community e poi chi vuole si aggiunge. Fattosta' che adesso ti sei ritrovato in una lista e non ne vuoi fare parte. Come si fa ad uscirne? Ari-molto-simpaticamente twitter non offre strumenti per uscire da una lista. La soluzione pero' e' molto semplice, come suggerisce askaaronlee ovvero bloccare l'utente che vi ha inserito nella sua lista (se poi volete lo potete anche risbloccare, io li lascio bloccati solo per il fatto che mi hanno messo in una lista senza il mio consenso) e vi trovate automaticamente fuori dalla lista. Et voila'!

Alla prossima!

Java leggere formattazione da database


Capita in Java, di dover generare dei file, ovviamente ogni file generato deve avere delle specifiche, per esempio un csv, nonostante la "c" stia per "comma" (ovvero virgola) puo' avere come separatore di campo qualsiasi carattere, idem per il fine riga. Puo' essere accapo (\n), ; etc.

Questo non e' un problema se scrivete direttamente nel codice, il che non e' un problema se le specifiche non cambiano mai. Siccome le specifiche cambiano, e le mamme invecchiano, e' bene parametrizzare questi valori e pescarli da qualche parte.

Questo qualche parte puo' essere un file o un database, il problema che si presenta e' lo stesso. Ovvero che java non riconosce o lo "\" e quello che lo segue come un terminatore di riga, ma lo tratta come se fosse un letterale (quindi \\n p.es). Anche se provate in unicode il problema rimane esattamente lo stesso (visto che c'e' \ davanti...).

La soluzione ce la offre Apache con StringEscapeUtils scaricabile da qui con il metodo statico StringEscapeUtils.unescapeJava(String) il quale ci restituisce la stringa "escapata" per java. La classe ne contiene altri ovviamente sia di escape che unescape, per csv, html, sql, xml etc...

Alla prossima!

venerdì 5 febbraio 2016

Java metodi che restituiscono piu' oggetti

C'e' un buon motivo per cui un metodo dovrebbe restituire UN solo tipo. Ma potreste trovarvi nella situazione di dover mettere le mani su un metodo fatto da qualcun altro, p.es che inserisce una riga a db e restituisce una ricevuta (e la usa per mandarla a frontend). Voi dovete fare delle modifiche e prendervi che ne so l'id della riga inserita.

Hibernate avrebbe un comportamento carino, cioe' i metodi save/updaterestituiscono l'id inserito/updatato il metodo save restituisce l'id della riga inserita. Ma il vostro metodo restituisce qualcos'altro e quel qualcosa serve.

a) andate a db e vi rifate una query con tutti gli altri dati e pregate che sia proprio quella che vi serve (in piu' avete il rallentamento dovuto al fatto di riandare a db per niente)

b) modificate il metodo in modo da restituire una mappa: in questo modo non avete bisogno di andare a db una volta di troppo, siete sicuri che quell'id e' proprio quello che volete, non aggiungete rallentamenti e avete tutto quello che vi serve. Ovviamente nei commenti specificate quali chiavi avete usato per mettere cosa, in modo che il povero cogl programmatore che viene dopo sapra' come ripescarseli. Ovviamente avete come effetto collaterale che tutte le chiamate a quel metodo andranno modificate.

c) create un terzo metodo che restituisce una mappa: vantaggi gli stessi di sopra con in piu' il fatto di non dovere modificare tutti i punti del codice ma solo quello dove vi serve a voi.

Telecamere nelle scuole - perche' non servono


Ennesimo caso di una maestra che picchiava i bambini. E' successo a Pisa stavolta e la maestra e' stata arrestata (notizia da Il tirreno). Il caso e' deplorevole e non dovrebbe mai succedere. Parlo da genitore, e probabilmente se succedesse a me sarei il primo ad andare a dare fuoco alla maestra, perche' i piu' deboli non si toccano.

Ma non e' questo il senso del post. Come al solito c'e' chi sull'onda dell'emozione propone le telecamere nelle scuole. Io sono contro e vi spiego il perche' sono giunto a questa conclusione ragionando.

Punto primo: le telecamere non sono un deterrente

Le banche hanno le telecamere eppure vengono rapinate lo stesso. Anzi i rapinatori lo sanno e si coprono il volto. Risultato? Le rapine vengono fatte lo stesso e i rapinatori non li identifichi ugualmente. Quindi le telecamere servono a prevenire i furti?
NO.

Punto secondo: i costi

Questa fonte ne riporta c.ca 29000 tra pubbliche e private in tutta Italia. Prendiamolo per buono. Calcoliamo che per "coprire" una scuola ci vogliono 10 telecamere (e son poche). Una telecamera da videosorveglianza costa c.ca 180€ (ma puo' arrivare fino a 700, ma prendiamo il prezzo piu' basso). Per coprire quelle 29000 scuole servirebero 290000 telecamere. Moltiplicato per i 180€ a telecamera fa 52'000'000€ CINQUANTADUE milioni di euro.

Ora da noi le scuole non hanno nemmeno i soldi per comprare le salviette per pulirsi la bocca quando i bambini vanno a mensa. Siamo sicuri di voler spendere cinquanta milioni di euro per qualcosa che non serve da deterrente?

Punto terzo: la giustizia funziona lo stesso senza, anzi meglio

Se nonostante che le telecamere non ci siano nelle scuole questi casi vengono fuori lo stesso, vuol dire che le forze dell'ordine riescono lo stesso a fare il loro dovere. Anzi ci riescono meglio per il semplice fatto che, una volta ottenuto il mandato dal Giudice, possono piazzare delle telecamere nascoste. Il fatto che l'indagato non sia consapevole che ci sono fa si' che si comporti naturalmente e possa venire "inchiodato" dalla testimonianza video. Se sapesse di essere sorvegliato semplicemente fingerebbe davanti alle telecamere, per poi "sfogarsi" dove le telecamere non possono vederlo e quindi addirittura sarebbe peggio.

Punto quinto: il numero di reati rispetto al numero di scuole

Abbiamo detto che le scuole sono c.ca 29000, mentre il numero di reati e' esiguo.

Conclusioni

Ribadisco picchiare i bambini e' una cosa che fa incazzare non ci sono mezzi termini. Il problema e' che non dobbiamo farci prendere dall'ira nel prendere certe decisioni. Dobbiamo analizzarle a mente fredda. Chiedere un provvedimento come le telecamere in ogni scuola sarebbe uno spreco assurdo di soldi, soldi che potrebbero essere spesi per esempio in pennarelli e tutte le altre cose che noi genitori dobbiamo continuamente portare affinche' i nostri figli possano fare lezione. Non servirebbe ad evitare i reati, anzi aiuterebbe questi delinquenti perche' consapevoli della presenza delle telecamere saprebbero come premunirsi.

Rimanete lucidi. Alla prossima!

venerdì 8 gennaio 2016

Auto elettrica perche' non credo sia LA soluzione


fonte immagine

Un articolo di attivissimo (per la precisione questo) mi ha lasciato un pelo perplito. Nel senso secondo lui (e anche molti altri) l'auto elettrica e' LA soluzione. Io non sono molto d'accordo su questa linea di pensiero e vi spiego anche perche'.

L'aggeggio costa 30'000 USD che corrispondono a 27583 e spiccioli € che sono a) un botto di soldi b) permettono di viaggiare in treno per circa 55 anni (considerato l'abbonamento annuale da casa mia a firenze che costa c.ca 500€)

La corrente elettrica la produci dal petrolio attualmente vero che come dice Attivissimo sei gia' predisposto per un ipotetico futuro, ma per il momento le fonti rinnovabili sono una minoranza. Inoltre aumentare il consumo di corrente non fara' altro che aumentare il consumo di queste risorse (pro: una centrale elettrica che fornisce x auto elettriche e' piu' ottimizzata rispetto allo stesso numero di auto a benzina).

L'energia elettrica si immagazzina e si trasporta peggio rispetto ad un liquido (petrolio/benzina/gasolio).

L'auto non risolve i problemi di posteggio e di traffico, devi comunque parcheggiare e guidare con tutto quello che ne deriva.

Dipendi comunque dal petrolio, visto che comunque trattori ed aeroplani elettrici attualmente non esistono, e che plastica fertilizzanti & co. attualmente si ricavano solo dal petrolio e non da altre parti.

Quindi sei a favore delle auto a petrolio?

Assolutamente no. Per quanto mi piaccia guidare un motore termico, credo che l'errore dell'auto elettrica sia di fondo. Ovvero tutti a dire quando ci sara' questo, quando ci sara' quest'altro - quando costeranno il giusto, quando l'elettricita' verra' prodotta tutta da fonti rinnovabili, quando verra' superman o capitan futuro...

La soluzione ce l'abbiamo gia' in mano ed e' a portata di tutti (o quasi). Si chiama trasporto pubblico.
Sorpresi? E' molto piu' semplice implementare una soluzione collettiva (per esempio bus elettrici, i treni lo sono di gia') che sia ecologica, che aspettare che tutti si dotino di un'auto elettrica che costa come un abbonamento al treno a vita (vedi sopra). Le infrastrutture gia' ci sono, basta usarle e incentivare la gente ad usare il trasporto pubblico e non la macchina (aumentano il costo del treno ad ogni pie' sospinto, ma ti esentano dal bollo per 5 anni se compri un'auto nuova a metano... solo io vedo il paradosso?).

Il trasporto pubblico ha un sacco di vantaggi:

  1. Risolve o riduce il problema dell'inquinamento, polveri sottili etc (per il fatto che un mezzo piu' grosso e' piu' ottimizzato rispetto all'equivalente in mezzi piu' piccoli)
  2. Riduce o risolve i problemi di traffico (meno mezzi circolanti...)
  3. Riduce o risolve i problemi di parcheggio (idem come sopra)
  4. Ma soprattutto...
  5. E' disponibile gia' da subito, non bisogna aspettare chi sa quando

...e voi cosa preferite? Una soluzione gia' esistente, gia' disponibile per tutti (o comunque molti) che basta solo applicarla, oppure preferite aspettare un futuro (che potrebbe non arrivare mai) ma nel frattempo continuare a lasciare le cose come stanno perche' e' piu' comodo così?

Sinceramente l'atteggiamento di chi confida nell'auto elettrica mi sembra quello di chi non vuole cambiare il suo comportamento perche' gli fa fatica. Mentre cambiare oggi e' possibile, basta volerlo - che non e' uno sforzo da poco me ne rendo conto, visto che bisogna fare qualcosa per davvero...