martedì 8 marzo 2016

Adolf Heusinger e il nwo


Non metto link per non regalare visibilita' alla pagina. E' proprio vero che come dice BUTAC moltissimi non si prendono nemmeno la briga di andare a verificare le fonti e condividono cosi' senza pensare. Infatti sarebbe bastata una velocissima ricerca con gurgle o su kiwipedia (tra l'altro linkata dalla bufala) per vedere che non e' esattamente come ce la raccontano.

Infatti le notizie riportate sono vere, nel senso Heusinger era nello staff di hitler e a fine carriera e' stato nominato presidente del Comitato militare della NATO a Washington (cito sempre kiwipedia). Ma Heusinger non era nelle SS ma nella Wehrmacht In secundis ha partecipato all'organizzazione dell'attentato a Hitler (vi erano prove di contatti tra Heusinger e molti dei congiurati) Terzo ha testimoniato a norimberga.

Non facciamo di tutta l'erba un fascio, non basta essere tedesco o militare per essere automatimente un nazista, Rommel non lo era (si rifiuto' sempre di consegnare i prigionieri di guerra ebrei come avrebbe voluto hitler), Stauffenberg non lo era.

Il post "bufaloso" vuole farvi trarre delle conclusione errate (cioe' che a capo della NATO ci siano dei nazisti), ma come abbiamo visto basta indagare 5 minuti per scoprire che c'e' poco da indignarsi, Heusinger era tutto tranne che nazi.

Alla prossima!

mercoledì 2 marzo 2016

Twitter rimuoversi dalle liste


Twitter ha introdotto le liste
il problema e' che non sei tu che ti aggiungi ad una lista esistente (es. le community) ma e' il creatore della lista che ci aggiunge la gente.

Quindi io posso creare una lista "pedofili riuniti" o "stupratori di capre in via frattina" e aggiungerci tutta la gente che mi passa per la mente (anche chi non sto seguendo) e non e' esattamente bello...

Quello che mi sarei aspettato sarebbe stato esattamente l'opposto, che uno crea una lista un gruppo o una community e poi chi vuole si aggiunge. Fattosta' che adesso ti sei ritrovato in una lista e non ne vuoi fare parte. Come si fa ad uscirne? Ari-molto-simpaticamente twitter non offre strumenti per uscire da una lista. La soluzione pero' e' molto semplice, come suggerisce askaaronlee ovvero bloccare l'utente che vi ha inserito nella sua lista (se poi volete lo potete anche risbloccare, io li lascio bloccati solo per il fatto che mi hanno messo in una lista senza il mio consenso) e vi trovate automaticamente fuori dalla lista. Et voila'!

Alla prossima!

Java leggere formattazione da database


Capita in Java, di dover generare dei file, ovviamente ogni file generato deve avere delle specifiche, per esempio un csv, nonostante la "c" stia per "comma" (ovvero virgola) puo' avere come separatore di campo qualsiasi carattere, idem per il fine riga. Puo' essere accapo (\n), ; etc.

Questo non e' un problema se scrivete direttamente nel codice, il che non e' un problema se le specifiche non cambiano mai. Siccome le specifiche cambiano, e le mamme invecchiano, e' bene parametrizzare questi valori e pescarli da qualche parte.

Questo qualche parte puo' essere un file o un database, il problema che si presenta e' lo stesso. Ovvero che java non riconosce o lo "\" e quello che lo segue come un terminatore di riga, ma lo tratta come se fosse un letterale (quindi \\n p.es). Anche se provate in unicode il problema rimane esattamente lo stesso (visto che c'e' \ davanti...).

La soluzione ce la offre Apache con StringEscapeUtils scaricabile da qui con il metodo statico StringEscapeUtils.unescapeJava(String) il quale ci restituisce la stringa "escapata" per java. La classe ne contiene altri ovviamente sia di escape che unescape, per csv, html, sql, xml etc...

Alla prossima!

venerdì 5 febbraio 2016

Java metodi che restituiscono piu' oggetti

C'e' un buon motivo per cui un metodo dovrebbe restituire UN solo tipo. Ma potreste trovarvi nella situazione di dover mettere le mani su un metodo fatto da qualcun altro, p.es che inserisce una riga a db e restituisce una ricevuta (e la usa per mandarla a frontend). Voi dovete fare delle modifiche e prendervi che ne so l'id della riga inserita.

Hibernate avrebbe un comportamento carino, cioe' i metodi save/updaterestituiscono l'id inserito/updatato il metodo save restituisce l'id della riga inserita. Ma il vostro metodo restituisce qualcos'altro e quel qualcosa serve.

a) andate a db e vi rifate una query con tutti gli altri dati e pregate che sia proprio quella che vi serve (in piu' avete il rallentamento dovuto al fatto di riandare a db per niente)

b) modificate il metodo in modo da restituire una mappa: in questo modo non avete bisogno di andare a db una volta di troppo, siete sicuri che quell'id e' proprio quello che volete, non aggiungete rallentamenti e avete tutto quello che vi serve. Ovviamente nei commenti specificate quali chiavi avete usato per mettere cosa, in modo che il povero cogl programmatore che viene dopo sapra' come ripescarseli. Ovviamente avete come effetto collaterale che tutte le chiamate a quel metodo andranno modificate.

c) create un terzo metodo che restituisce una mappa: vantaggi gli stessi di sopra con in piu' il fatto di non dovere modificare tutti i punti del codice ma solo quello dove vi serve a voi.

Telecamere nelle scuole - perche' non servono


Ennesimo caso di una maestra che picchiava i bambini. E' successo a Pisa stavolta e la maestra e' stata arrestata (notizia da Il tirreno). Il caso e' deplorevole e non dovrebbe mai succedere. Parlo da genitore, e probabilmente se succedesse a me sarei il primo ad andare a dare fuoco alla maestra, perche' i piu' deboli non si toccano.

Ma non e' questo il senso del post. Come al solito c'e' chi sull'onda dell'emozione propone le telecamere nelle scuole. Io sono contro e vi spiego il perche' sono giunto a questa conclusione ragionando.

Punto primo: le telecamere non sono un deterrente

Le banche hanno le telecamere eppure vengono rapinate lo stesso. Anzi i rapinatori lo sanno e si coprono il volto. Risultato? Le rapine vengono fatte lo stesso e i rapinatori non li identifichi ugualmente. Quindi le telecamere servono a prevenire i furti?
NO.

Punto secondo: i costi

Questa fonte ne riporta c.ca 29000 tra pubbliche e private in tutta Italia. Prendiamolo per buono. Calcoliamo che per "coprire" una scuola ci vogliono 10 telecamere (e son poche). Una telecamera da videosorveglianza costa c.ca 180€ (ma puo' arrivare fino a 700, ma prendiamo il prezzo piu' basso). Per coprire quelle 29000 scuole servirebero 290000 telecamere. Moltiplicato per i 180€ a telecamera fa 52'000'000€ CINQUANTADUE milioni di euro.

Ora da noi le scuole non hanno nemmeno i soldi per comprare le salviette per pulirsi la bocca quando i bambini vanno a mensa. Siamo sicuri di voler spendere cinquanta milioni di euro per qualcosa che non serve da deterrente?

Punto terzo: la giustizia funziona lo stesso senza, anzi meglio

Se nonostante che le telecamere non ci siano nelle scuole questi casi vengono fuori lo stesso, vuol dire che le forze dell'ordine riescono lo stesso a fare il loro dovere. Anzi ci riescono meglio per il semplice fatto che, una volta ottenuto il mandato dal Giudice, possono piazzare delle telecamere nascoste. Il fatto che l'indagato non sia consapevole che ci sono fa si' che si comporti naturalmente e possa venire "inchiodato" dalla testimonianza video. Se sapesse di essere sorvegliato semplicemente fingerebbe davanti alle telecamere, per poi "sfogarsi" dove le telecamere non possono vederlo e quindi addirittura sarebbe peggio.

Punto quinto: il numero di reati rispetto al numero di scuole

Abbiamo detto che le scuole sono c.ca 29000, mentre il numero di reati e' esiguo.

Conclusioni

Ribadisco picchiare i bambini e' una cosa che fa incazzare non ci sono mezzi termini. Il problema e' che non dobbiamo farci prendere dall'ira nel prendere certe decisioni. Dobbiamo analizzarle a mente fredda. Chiedere un provvedimento come le telecamere in ogni scuola sarebbe uno spreco assurdo di soldi, soldi che potrebbero essere spesi per esempio in pennarelli e tutte le altre cose che noi genitori dobbiamo continuamente portare affinche' i nostri figli possano fare lezione. Non servirebbe ad evitare i reati, anzi aiuterebbe questi delinquenti perche' consapevoli della presenza delle telecamere saprebbero come premunirsi.

Rimanete lucidi. Alla prossima!

venerdì 8 gennaio 2016

Auto elettrica perche' non credo sia LA soluzione


fonte immagine

Un articolo di attivissimo (per la precisione questo) mi ha lasciato un pelo perplito. Nel senso secondo lui (e anche molti altri) l'auto elettrica e' LA soluzione. Io non sono molto d'accordo su questa linea di pensiero e vi spiego anche perche'.

L'aggeggio costa 30'000 USD che corrispondono a 27583 e spiccioli € che sono a) un botto di soldi b) permettono di viaggiare in treno per circa 55 anni (considerato l'abbonamento annuale da casa mia a firenze che costa c.ca 500€)

La corrente elettrica la produci dal petrolio attualmente vero che come dice Attivissimo sei gia' predisposto per un ipotetico futuro, ma per il momento le fonti rinnovabili sono una minoranza. Inoltre aumentare il consumo di corrente non fara' altro che aumentare il consumo di queste risorse (pro: una centrale elettrica che fornisce x auto elettriche e' piu' ottimizzata rispetto allo stesso numero di auto a benzina).

L'energia elettrica si immagazzina e si trasporta peggio rispetto ad un liquido (petrolio/benzina/gasolio).

L'auto non risolve i problemi di posteggio e di traffico, devi comunque parcheggiare e guidare con tutto quello che ne deriva.

Dipendi comunque dal petrolio, visto che comunque trattori ed aeroplani elettrici attualmente non esistono, e che plastica fertilizzanti & co. attualmente si ricavano solo dal petrolio e non da altre parti.

Quindi sei a favore delle auto a petrolio?

Assolutamente no. Per quanto mi piaccia guidare un motore termico, credo che l'errore dell'auto elettrica sia di fondo. Ovvero tutti a dire quando ci sara' questo, quando ci sara' quest'altro - quando costeranno il giusto, quando l'elettricita' verra' prodotta tutta da fonti rinnovabili, quando verra' superman o capitan futuro...

La soluzione ce l'abbiamo gia' in mano ed e' a portata di tutti (o quasi). Si chiama trasporto pubblico.
Sorpresi? E' molto piu' semplice implementare una soluzione collettiva (per esempio bus elettrici, i treni lo sono di gia') che sia ecologica, che aspettare che tutti si dotino di un'auto elettrica che costa come un abbonamento al treno a vita (vedi sopra). Le infrastrutture gia' ci sono, basta usarle e incentivare la gente ad usare il trasporto pubblico e non la macchina (aumentano il costo del treno ad ogni pie' sospinto, ma ti esentano dal bollo per 5 anni se compri un'auto nuova a metano... solo io vedo il paradosso?).

Il trasporto pubblico ha un sacco di vantaggi:

  1. Risolve o riduce il problema dell'inquinamento, polveri sottili etc (per il fatto che un mezzo piu' grosso e' piu' ottimizzato rispetto all'equivalente in mezzi piu' piccoli)
  2. Riduce o risolve i problemi di traffico (meno mezzi circolanti...)
  3. Riduce o risolve i problemi di parcheggio (idem come sopra)
  4. Ma soprattutto...
  5. E' disponibile gia' da subito, non bisogna aspettare chi sa quando

...e voi cosa preferite? Una soluzione gia' esistente, gia' disponibile per tutti (o comunque molti) che basta solo applicarla, oppure preferite aspettare un futuro (che potrebbe non arrivare mai) ma nel frattempo continuare a lasciare le cose come stanno perche' e' piu' comodo così?

Sinceramente l'atteggiamento di chi confida nell'auto elettrica mi sembra quello di chi non vuole cambiare il suo comportamento perche' gli fa fatica. Mentre cambiare oggi e' possibile, basta volerlo - che non e' uno sforzo da poco me ne rendo conto, visto che bisogna fare qualcosa per davvero...

giovedì 17 dicembre 2015

UE social network vietati ai minori di 16 anni - BUFALA


Leggo stamani la notizia che l'U.E. vorrebbe proibire social network & co. ai minori di 16 anni.

Non entro nel merito della questione eta' (oltretutto e' pure una bufala), non e' questo il punto. Gia' adesso i social network americani (facebook - eta' minima) devono imporre un'eta' minima di 13 anni. Com'e' altresi' un dato di fatto che molti utenti hanno meno di quest'eta'.

Il fatto e' che questi limiti lasciano un po' il tempo che trovano per due semplicissimi punti:

Punto uno: territorialita':

Il social network rispetta le Leggi vigenti nel Paese dove ha la sede, molti social network sono americani ed e' per questo che impongono un'eta' minima di 13 anni. Quindi un'eventuale normativa europea non avrebbe impatto su un social network "estero". E' il concetto di territorialita', valgono le Leggi dello Stato dove l'azienda risiede...

Punto due: autocertificazione:

Non c'e' una verifica, l'utente autocertifica di avere piu' di 13 (16, 18, 21, millemila) anni. Come si puo' intuire, e' facile mentire in un caso o nell'altro. Non cambierebbe niente... Chi si vuole iscrivere non ha altro che da fare $ANNO_CORRENTE - $ETA'_RICHIESTA_PER_ISCRIVERSI (o farlo fare alla calcolatrice di windows) e mettere una spunta ed il giochino e' fatto...

Quindi come abbiamo visto sopra il divieto non e' affatto obbligatorio ne' potrebbe esserlo visto che l'UE non ha giurisdizione al di fuori dell'UE, e per il poco che ne so gli stati membri devono recepirne le normative affinche' queste entrino in vigore (quindi anche se fosse, dovrebbe esistere un social network con la sede in uno Stato membro, e questo dovrebbe recepire la normativa UE prima che questa entri in vigore), e terzo com'e' aggirare la limitazione dei 13 anni e' altrettanto facile aggirare quella dei 16...

Per tanto l'unica difesa valida sono i genitori che controllino ma sopratutto educhino i figli ad un comportamento responsabile. Come insegnate a vostro figlio ad attraversare la strada, che e' pericoloso e ci sono le macchine, allo stesso modo dovete educarli all'utilizzo di internet. A non divulgare dati personali a nessuno, che e' facilissimo falsificare la propria identita', che come non bisogna parlare con sconosciuti "fisici" non bisogna nemmeno parlare con sconosciuti virtuali.

Per approfondire: vi rimando a due articoli del buon Paolo Attivissimo:

Alla prossima!