martedì 28 marzo 2017

Nazivegani


Questa e' una lettera arrivata all'informatore della coop di questo mese, ho censurato il nome perche' ritenevo giusto doverlo fare (aka pararmi il culo) e non perche' ce ne fosse reale necessita' visto che questi dati erano pubblicati in calce alla lettera stessa.

Perche' definisco la signora "nazivegana"? Perche' rientra in quella categoria che chiama gli onnivori "mangiacadaveri" (v. la sottolineatura), e non nell'altra parte di vegetariani/vegani che mangiano come gli pare e lasciano in pace il loro prossimo.

Il testo della lettera

Sono una vostra socia e sono rimasta allibila nel lettere la risposta sull' "Informatore" di gennaio riguardo alla vendita della trapunta imbottita di piume d'oca. Come si puo' definire -cruelty free- un'operazione che viene eseguita dopo la massima crudelta' inflitta all'animale che e' la morte? Dovremmo imparare a non usare oggetti e indumenti derivati da animali ed evitare di mangiare i loro cadaveri* ma questa e' un'altra e difficile e delicata questione. Sono sicura che questa lettera non verra' pubblicata*, ma desideravo esprimere i lmio parere e, comunque, apprezzamento per gli sforzi della Coop tesi a proporre prodotti di qualita'


*grassetti miei

Le mie obiezioni:

Il metodo e' effettivamente "cruelty free" perche' le oche quando vengono spiumate sono gia' morte e non vengono uccise per le piume, vengono uccise per altri motivi. Un animale morto, e' dimostrato, non soffre piu' qualsiasi cosa si faccia dopo la morte.

La signora auspica che l'umanita' non usi piu' derivati animali, ma questo e' esattamente l'opposto dell'ecologia, diventa uno stile di vita pesantissimo e non sostenibile. Per esempio: un pile e' fatto di plastica (spesso riciclata, es. quelli di Decathlon), ma per quante volte tu la possa riciclare sempre derivato del petrolio e', e non e' biodegradabile. Quindi ci sara' un momento della sua "vita" (se cosi' si puo' chiamare quella di un pile) in cui tu dovrai spendere energie per evitare di inquinare e riutilizzarlo. Per contro un qualsiasi derivato animale tende a decomporsi da solo (ok piu' o meno)...

Non so se la signora Rosalba ha mai avuto l'occasione di fare escursioni, io si ho fatto gli scout per parecchi anni, e posso dire per esperienza personale che come la piuma d'oca non c'e' nessun materiale sintetico che possa stargli alla pari. Puoi rientrare congelato (e mi e' successo) se hai un sacco a pelo imbottito di piume d'oca, entri dentro e tempo 5 minuti ti sei scaldato (a condizione che il rivestimento interno sia di cotone), in piu' la piuma traspira, per cui ti mantiene caldo ma non ti fa sudare. A oggi non ho trovato nessun materiale sintetico in grado di darmi le stesse prestazioni.

Commento sulla risposta della coop

Sinceramente non mi e' piaciuto, e' stata una risposta molto "politica" (anche se si sono detti in disaccordo), mi sarebbe piaciuto che avessero sfruttato l'occasione per fare un po' di piu' di corretta informazione, ma probabilmente hanno pensato che con un nazivegano c'e' poco da ragionare...

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